Le radici e l’evoluzione del concetto
Questa visione affonda le sue radici nel lavoro di Wilhelm Reich, che introdusse il concetto di unità funzionale mente–corpo basata sull’energia.
È l’energia, nei suoi movimenti, nei suoi flussi e nei suoi blocchi, a dare forma sia ai processi psichici sia alle manifestazioni corporee, rendendo mente e corpo due aspetti di un unico funzionamento.
La struttura caratteriale: protezione e limite
Lowen riprende questo principio e, partendo da esso, costruisce il concetto di struttura caratteriale come modalità di organizzazione dell’energia in ciascuno di noi.
Possiamo immaginarla come un abito che, negli anni della crescita, ci cuciamo addosso per proteggerci, adattarci all’ambiente ed essere funzionanti nella vita. È un abito fatto di atteggiamenti corporei, tensioni muscolari, modalità emotive e schemi relazionali. Ci ha aiutato a stare al mondo, ma col tempo può diventare rigido, stretto, poco adatto a chi siamo oggi.