Ogni giorno arriva qualcuno che mi chiede “ma tu da che parte stai?”
E io non so cosa rispondere, o meglio se rispondessi “sto con te” avrei paura di perdere la mia autonomia, mentre se rispondessi “no, non sto con te” avrei paura di restare da solo.
È una questione con cui abbiamo a che fare tutti i giorni, nella vita di coppia, in famiglia, al lavoro, quando andiamo a fare la spesa, quando partecipiamo ad un evento sportivo: fino a che punto posso spingere il mio bisogno di appartenenza, di condivisione, di mutuo sostegno continuando a rispettare la mia autonomia di pensiero e di azione? E, viceversa, qual è il momento in cui il mio bisogno di autonomia non mi permette più di avere una relazione significativa con gli altri?
Partecipare ad un gruppo di psicoterapia è un allenamento ad esplorare il continuum tra appartenenza e autonomia, ci fa scoprire cosa potremmo fare di nuovo e di diverso per appartenere mantenendo la nostra autonomia e cosa potremmo fare di nuovo e di diverso per essere autonomi senza rinunciare al desiderio di appartenenza.
Una domanda per te che leggi: il tuo equilibrio si sposta più sul desiderio di appartenenza o più su quello di coltivare la tua autonomia?

