Immagina di essere seduto su un’altalena ferma.
I piedi toccano terra.
Sai bene come si fa a partire: due piccoli passi all’indietro, poi lasci andare il corpo in avanti sollevando le gambe.

All’inizio il movimento è piccolo. Ma succede qualcosa di interessante. L’energia che accumuli andando indietro ti spinge in avanti. E quella che prendi andando avanti ti aiuta a tornare indietro. Oscillazione dopo oscillazione l’altalena prende sempre più slancio. Il movimento cresce da solo. Lo sai.
Lo hai già sperimentato tante volte.

Eppure a volte restiamo seduti sull’altalena ferma.
Abbiamo la sensazione di non avere abbastanza forza per iniziare. Oppure temiamo che, una volta partito, il movimento diventi troppo grande.
Così rimaniamo lì.
Non andiamo indietro abbastanza per prendere slancio.
Non andiamo avanti abbastanza per sentire il movimento.
A volte nella vita succede qualcosa di simile.

Il nostro Adulto, quella parte di noi che esplora il mondo e poi torna dentro di sé per ascoltarsi, sembra avere poca energia. Il movimento si interrompe. E mentre restiamo fermi, la vita continua a muoversi intorno a noi.

Con il  lavoro della Forza Vitale ripartiamo spesso proprio da qui: ritrovare nel corpo l’energia per dare la prima piccola spinta.

Perché basta poco per rimettere in moto l’oscillazione.

Prossimo evento

Il corpo che sta in equilibrio

7 Novembre 2026 a Genova

Le parole aiutano a capire, il corpo aiuta a sentire. Se vuoi sperimentare la Bioenergetica dal vivo, partecia al prossimo gruppo di bioenergetica di una giornata in programma a Genova

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