Quanto è importante avere uno spazio di ascolto e di confronto con altre persone?
Nella mia vita, come tutti, ho fatto inevitabilmente parte di diversi gruppi: famiglia, scuola, amicizie, lavoro, associazioni di volontariato e associazioni sportive, per citare solo alcuni degli ambiti in cui ho condiviso lo spazio, il tempo e gli obiettivi con altre persone. Raramente in questi spazi ci sono stati momenti di ascolto e di condivisione di sentimenti e di emozioni; eravamo lì con un obiettivo comune (studiare, lavorare, gareggiare…) tutto il resto rimaneva sullo sfondo, il mio mondo interiore rimaneva solo al mio interno.
Quando anni fa ho cominciato a far parte di un gruppo dì psicoterapia, ho scoperto che il mio mondo interiore, mano a mano che lo raccontavo durante gli incontri, diventava più articolato e meglio definito e scoprivo anche il mondo interiore degli altri partecipanti, ricco e sorprendente, a volte simile al mio a volte molto diverso.
Come afferma A.Lowen, fondatore dell’Analisi Bioenergetica,
la consapevolezza di sé, l’espressione di sé e la padronanza di sé erano i pilastri su cui si appoggiava questo percorso di crescita.
E tutto questo è stato reso più semplice da alcune regole condivise, semplici e di buon senso, che hanno reso lo spazio del gruppo un luogo sicuro per la condivisione: presenza e puntualità (garantendo continuità e affidabilità reciproca), riservatezza (quello che accade e viene detto nel gruppo rimane nel gruppo, ovviamente posso parlare di me ma non degli altri), ascolto attivo ed empatico (ascolto con attenzione, non interrompo e non giudico quello che viene detto e fatto dagli altri), responsabilità personale (ognuno è responsabile dei propri sentimenti, pensieri e azioni evitando di attribuire colpe e responsabilità ad altri membri), nessun consiglio non richiesto, rispetto dei limiti (propri e altrui).
Condividere esperienze, sentimenti ed emozioni è un’esigenza fondamentale nel nostro processo di crescita e ha bisogno di un suo spazio adeguato e reso sicuro dall’accoglienza e dal rispetto reciproco.


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