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C’è un esercizio semplice e al tempo stesso molto efficace, uno dei capisaldi della Bioenergetica. L’ho sentito chiamare in modi diversi — posizione di orientamento, posizione di base, posizione di grounding. Il nome importa poco: ciò che conta è come lo sentite.

Ecco come eseguirlo:

  1. Mettetevi in piedi, con i piedi paralleli, distanti circa quanto le anche.
  2. Lasciate che tutta la pianta aderisca bene al pavimento.
  3. Tenete le ginocchia leggermente flesse.
  4. Ruotate dolcemente il bacino, come se sollevaste una coda immaginaria.
  5. Inspirando, piegate un po’ di più le ginocchia.
  6. Espirando, tornate verso la posizione iniziale, senza rigidità.
  7. Ripetete per alcune volte: meglio 5–6 movimenti in momenti diversi della giornata che 20–30 tutti insieme.

È un esercizio che forse potete fare ovunque ci sia modo di restare in piedi: in coda alla posta, alla fermata dell’autobus, mentre cucinate o lavorate. Non serve forza — anzi, serve lasciare andare. Lasciate che dalla vita in su il corpo si ammorbidisca, che il peso scenda verso i piedi.

Un buon segnale che lo state facendo efficacemente è sentire il peso più distribuito sulle piante.

L’ho definito “L’esercizio più semplice di Bioenergetica” perché è immediato, ma la sua semplicità sa andare in profondità.