C’è un esercizio semplice e al tempo stesso molto efficace, uno dei capisaldi della Bioenergetica. L’ho sentito chiamare in modi diversi — posizione di orientamento, posizione di base, posizione di grounding. Il nome importa poco: ciò che conta è come lo sentite.
Ecco come eseguirlo:
- Mettetevi in piedi, con i piedi paralleli, distanti circa quanto le anche.
- Lasciate che tutta la pianta aderisca bene al pavimento.
- Tenete le ginocchia leggermente flesse.
- Ruotate dolcemente il bacino, come se sollevaste una coda immaginaria.
- Inspirando, piegate un po’ di più le ginocchia.
- Espirando, tornate verso la posizione iniziale, senza rigidità.
- Ripetete per alcune volte: meglio 5–6 movimenti in momenti diversi della giornata che 20–30 tutti insieme.
È un esercizio che forse potete fare ovunque ci sia modo di restare in piedi: in coda alla posta, alla fermata dell’autobus, mentre cucinate o lavorate. Non serve forza — anzi, serve lasciare andare. Lasciate che dalla vita in su il corpo si ammorbidisca, che il peso scenda verso i piedi.
Un buon segnale che lo state facendo efficacemente è sentire il peso più distribuito sulle piante.
L’ho definito “L’esercizio più semplice di Bioenergetica” perché è immediato, ma la sua semplicità sa andare in profondità.


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