Il nostro debole Adulto assomiglia a Pinocchio quando scopre il Paese dei Balocchi.
Giochi, luci, movimento, amici, divertimento.
Tutto sembra interessante. Tutto sembra promettere qualcosa.
È tutto così attraente che l’idea di tornare a casa nemmeno lo sfiora.
Del resto a casa troverebbe solo Geppetto, troppo preso dal suo lavoro per occuparsi davvero di lui. E poi il Grillo Parlante, che sembra ricordargli soprattutto i suoi doveri.
A volte nella vita succede qualcosa di simile.
Il mondo fuori di noi è pieno di stimoli, possibilità, relazioni, progetti.
È facile lasciarsi prendere dalla curiosità, dall’entusiasmo, dall’eccitazione di ciò che accade fuori.
Così continuiamo ad andare avanti. Un’esperienza dopo l’altra. Un’attività dopo l’altra. Un incontro dopo l’altro.
Il problema non è uscire nel mondo.
Anzi: l’esplorazione è una parte fondamentale della nostra vitalità. Il punto è un altro.
Il movimento naturale sarebbe questo: uscire, esplorare… e poi tornare dentro di sé per sentire che effetto ci fa ciò che abbiamo incontrato.
Ma, come scrivevo prima, il nostro debole Adulto è un po’ come Pinocchio e cerca di evitare di tornare dentro di sé a raccontare quello che ha trovato perché teme che dentro di sé troverà solo richiami e rimproveri.
Quando questo ritorno manca, restiamo sempre un po’ “fuori”.
E questo ci indebolisce ulteriormente.
Con il lavoro della Forza Vitale e le tecniche della Bioenergetica possiamo recuperare proprio questo movimento. Il nostro Adulto diventa un po’ più forte. Più capace di andare verso il mondo… e di tornare dentro di sé con quello che ha trovato.

