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Ti è mai capitato di sentire che nella tua vita c’è qualcosa che si è bloccato?

A volte siamo spinti troppo verso il mondo, affascinati da ciò che accade fuori, e poco inclini a tornare dentro.  Altre volte restiamo chiusi, al sicuro, ma lontani dal contatto. E altre ancora ci sentiamo fermi, sospesi tra il desiderio di muoverci e la fatica di farlo davvero.

Sono modi diversi di perdere qualcosa di essenziale: il movimento.

Il Movimento

Perché il movimento naturale della nostra esperienza è semplice, ma non sempre facile: è un movimento ritmico, di andata e ritorno. Andare verso il mondo, incontrarlo…e poi tornare dentro di sé per sentire che effetto ci fa.

È questo movimento che rende l’esperienza viva. Qualcosa che può trasformarci. Quando si interrompe, perdiamo energia: ci disperdiamo fuori, ci ritiriamo dentro, o restiamo fermi.

Nel lavoro con la Forza Vitale e con le tecniche della Bioenergetica non cerchiamo di “correggere” questi stati. Non si tratta di smettere di uscire o di smettere di proteggersi, si tratta di ripristinare il ritmo del movimento.

Stare bene è poter andare verso il mondo… e poi tornare dentro di sé a sentire che effetto ci fa.

Quello che chiamiamo Adulto ha proprio questa funzione: non è una parte rigida o controllante, è la funzione che tiene insieme il movimento, può uscire nel mondo senza perdersi…e può tornare dentro senza restare bloccata.

A volte si ricomincia da un passo molto piccolo.

Un po’ più di contatto con il corpo.
Un respiro più pieno.
Una sensazione che torna ad essere percepita. E da lì qualcosa riparte.

Così, un po’ alla volta, il nostro Adulto diventa un po’ più forte.
Può andare verso il mondo. Può tornare dentro di sé.
Può ascoltare ciò che si muove dentro… e trovare il modo di portarlo fuori.
Può incontrare il mondo… e riportare dentro ciò che ha vissuto.
E da lì il movimento continua.

Un’andata e ritorno che, poco alla volta, ritrova il suo ritmo.