Per gran parte della mia vita ho avuto un rapporto molto semplificato con il mio mondo emotivo: funzionavo con un meccanismo tutto/niente.

Ovvero, la maggior parte delle volte era “niente” nel senso che succedeva poco o niente, nessuna reazione agli stimoli che arrivavano. Raramente era “tutto”, ovvero l’esplosione (perché di una reazione potente si trattava) di contentezza, di rabbia o di paura che arrivava nel momento in cui venivano aggirati i meccanismi difensivi che garantivano il “niente”.

La reazione esplosiva comportava che, successivamente, ai difensori interni venisse richiesto di stare ancor più all’erta. Negli anni la mia modalità di gestire le emozioni si è modificata: con l’Analisi bioenergetica e con la Forza Vitale ho imparato e approfondito l’alfabeto delle emozioni, ho imparato a riconoscere le sensazioni fisiche che le accompagnano (per es. tensione nei muscoli, accelerazione del battito cardiaco, respiro corto, calore in viso), a dar loro un nome, insomma  ho preso confidenza e do loro il benvenuto, le esprimo, anche con una certa intensità.

Mica sempre va così, a volte c’è ancora il “niente” o il “quasi niente”, ma grazie al mio costante allenamento, capita di frequente di poter(mi) dire Benvenuta gioia, oppure Benvenuta tristezza oppure…  

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7 Novembre 2026 a Genova

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