Emozionarsi fa bene alla nostra salute ma è anche impegnativo e comporta una certa fatica.
Fortunatamente, come altre funzioni, è possibile allenare le emozioni, trasformandole da esperienze destabilizzanti da trattare con cautela, in eventi che contribuiscono a dare un senso più pieno alla nostra vita. Io ce l’ho la mia palestra in cui alleno le emozioni, anzi ne ho più di una.
È uno spazio silenzioso e sicuro, in cui non disturbo e non vengo disturbato, a volte è una stanza di casa mia, a volte è lo studio in cui lavoro, occasionalmente è uno spazio tranquillo nella natura. L’attrezzatura completa prevede un materasso (eventualmente un materassino da fitness), un cuscino e un piccolo asciugamano.
Faccio sedute di allenamento di 30-40 minuti, in genere al mattino appena sveglio; e ho anche una versione breve, quando ho solo 10-15 minuti di tempo, che prevede qualche semplice esercizio in piedi di “riscaldamento”, qualche movimento espressivo più intenso, anche utilizzando l’asciugamano e per concludere, mi sdraio, respiro e mi rilasso abbracciando il cuscino.
Ci sono tre aspetti che rendono tutto questo un allenamento per le emozioni: il primo è l’attenzione al respiro come guida per il sentire (quando siamo consapevoli del respiro, diventiamo più consapevoli del corpo e delle sensazioni), il secondo è la presenza di esercizi con gesti espressivi e infine il terzo che è l’uso della voce che, con parole o brevi frasi o semplici suoni, si sintonizza con i gesti espressivi. La parte finale, da sdraiati, è il momento di raccolta e di ripasso delle sensazioni e delle emozioni provate, aiutati dal senso di morbida sicurezza che ci dà abbracciare il cuscino.
Sono sicuro che quei 15 minuti dedicati a voi stessi ogni giorno, nell’immediato cambieranno il vostro impatto con la giornata che vi aspetta e nel lungo periodo miglioreranno significativamente la gestione delle vostre emozioni.

