In un negozio in cui mi capita spesso di entrare a curiosare tra gli scaffali quando sono in un momento di pausa, ho trovato un cofanetto che contiene 100 carte e su ogni carta ci sono scritte due domande: ho aperto il cofanetto, ho letto le domande scritte su un paio di carte e mi sono detto: Questo è stretching per il mio cervello, lo compro!
E così adesso quando mi annoio e/o il mio pensiero fa fatica a espandersi e a esplorare nuovi spazi, in alternativa a fare un po’ di movimento, prendo il mio nuovo cofanetto e faccio un po’ di stretching ai miei pensieri leggendo una domanda a caso.
La domanda
Oggi mi è capitata “Cosa preferiresti: vedere tutto come se lo osservassi attraverso un microscopio o vedere sempre tutto come se guardassi attraverso un binocolo?“
Se i miei occhi fossero microscopi mi piacerebbe stringere la mano a una formica oppure cavalcare una delle cicale che d’estate popolano il mio giardino.
Se i miei occhi invece fossero due binocoli vedrei così vicina quella bella casa che sta a tre chilometri dalla mia che mi verrebbe voglia di bussare alla porta per salutare chi ci abita e per guardare come hanno arredato la casa.
Messa così, con queste fantasiose alterazioni della percezione, sembrano due divertenti esperienze psichedeliche. E in risposta alla domanda di quale preferirei, dico Le preferisco tutte e due per giocare un po’ con l’una e un po’ con l’altra. Poi i miei pensieri fanno un salto di lato e penso alle volte in cui, senza neppure accorgermene, utilizzo gli occhi come se avessero le lenti del binocolo e vedo eventi e situazioni più vicine e più grandi di quello che sono.
Un esempio
Quando preparavo un esame all’università, fino ad una settimana prima vedevo la situazione con le lenti del binocolo al contrario, lontana e piccola; improvvisamente senza rendermene conto, giravo le lenti e tutto appariva vicinissimo e insormontabile e iniziava la paura di non farcela.
Anche quando uso le lenti del microscopio altero le mie percezioni e, delle situazioni in cui mi trovo, vedo solo i particolari ingranditi e perdo di vista l’insieme. Per esempio, quando ci innamoriamo, non ci rendiamo conto che abbiamo ingrandito e messo a fuoco solo due o tre particolari che hanno attratto la nostra attenzione e ci piacciono.
E non c’è nessun valido motivo per rinunciare a queste lenti, fino a che un giorno ci dimentichiamo di metterle e vediamo la situazione per quello che è, e possiamo decidere se quella che stiamo vivendo è una storia d’amore o se “era solo un calesse”.
Amore, paura e altri sentimenti, spesso è solo una questione di lenti: l’importante è sapere quali stiamo usando.

