Uno dei princìpi della Forza Vitale afferma che divertimento e giocosità sono due ingredienti importanti per rinforzare il legame tra il nostro Bambino Naturale e il nostro Adulto: quanto più forte è questo legame, tanto più saremo in grado di “accedere alla nostra Forza Vitale”, e avremo l’energia necessaria per vivere la vita con pienezza, affrontando le situazioni che ci propone e godendocene i piaceri.
Partendo da questo principio, Ben Shapiro ha creato numerosi esercizi, utilizzabili anche fuori dal contesto della seduta di psicoterapia.
Tra i tanti, uno dei più giocosi e spiazzanti è “The Puppies” (I cuccioli): l’antefatto è che immaginiamo di avere appena ricevuto in regalo due cuccioli di cane e di iniziare un dialogo tenero con loro.
L’ESERCIZIO
E l’esercizio si sviluppa così: ci sediamo su una sedia, tenendo il busto leggermente piegato in avanti e le braccia abbandonate lungo il corpo, appoggiamo l’avampiede tenendo il tallone sollevato da terra e cominciamo un dialogo (tra noi e i cuccioli) fatto di brevi frasi, l’Adulto dice “come siete belli!” “Mi piacete molto” “io vi piaccio?” “avete voglia di uscire con me?” e lascia il tempo ai cuccioli di rispondere senza parole ma con vibrazioni e piccole scosse delle gambe, possiamo anche immaginare di dar loro un contatto accarezzando le nostre gambe, e infine li salutiamo promettendogli di tornare presto*.
Ricordo quando, le prime volte che lo facevo, sentivo una reazione intensa dei miei Sotto-sé che commentavano “hai una certa età e sei un professionista serio, non ti vergogni a fare queste cose?” poi, proseguendo, questi commenti andavano sullo sfondo e mi sono accorto di quanto fosse divertente ed energizzante fare questo esercizio al risveglio e come, grazie a questo, mi sentissi meglio come persona e come professionista. Continuo tuttora a farlo almeno un paio di volte alla settimana e sento quanto è vivificante anche per un “serio professionista di una certa età”.
Potete vedere l’esecuzione dell’esercizio in questo video realizzato, insieme ad alcuni colleghi, come tributo a Ben Shapiro

